Presentazione

Antica e nobile famiglia del Sannio Beneventano, protagonista della storia del Meridione d'Italia.

 

"D'azzurro all'aquila a volo abbassato di nero, addestrata da un leone d'oro, sinistrata da una torre a tre ordini merlata alla guelfa, e accompagnata in capo da una stella a sette punte d'oro".

La torre è "contrassegno di antica e cospicua nobiltà, perché niuno fin dai tempi remoti poteva fabbricar torri se non era d'illustre e potente famiglia" (Crollalanza).
L'aquila nera "sta a dimostrare nobiltà di natali e dignità ereditaria".
Il leone rampante è simbolo di forza e valore.
La stella d'oro vuol significare fama e splendore di famiglia.

L'arma fu concessa dal Re di Spagna  Filippo IV d'Asburgo su proposta del vicerè Rodriquez Ponz de Leon Duca d'Arcos nel 1647, per speciali meriti acquisiti dagli Iazeolla verso la Casa Asburgica regnante sul trono di Spagna.

Una delle ipotesi sulle origini della famiglia Iazeolla vuole che essa sia venuta in Italia al seguito di re Carlo VIII nel 1495 per la conquista del Regno di Napoli con un Principe banchiere, di origini inglese, del quale si conosce solo il cognome Jazier, poi italianizzato in Iazeolla.

La famiglia Iazeolla si trasferì a Colle Sannita, all'epoca casale di Circello in Terra di Capitanata, dove nel 1531 nacque il primo Carlo che nel nome ricordava il Re francese. A Colle, il 1° marzo 1592 nacque Scipione, figlio di Iazeolla de Zeolla e di Alfonsina Tosto. Nel 1684 il Casato si trasferì a San Giorgio la Molara, paese distante pochi chilometri, in  Principato Ultra.

 

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© 1995 by Ermanno Iazeolla (Storia)

© 1994 by Marcello Iazeolla (Dialetto)

© 2016 by Maurizio Iazeolla (sito)
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